A qualcuno piace Fred...
(dal whisky facile)
Che dire ancora di Fred dopo quanto è stato già detto e scritto? Poco, se non qualcosa di molto personale, che ha il colore grigio-bluastro dei ricordi televisivi dell'infanzia, di quelle immagini che colpivano la fantasia di noi bambini dei primi anni Sessanta in maniera indelebile, forse perchè la TV non costituiva ancora il rumore di sottofondo attuale e tutti guardavano e ascoltavano con più attenzione.

Mi ricordo di Fred, anche se devo aver visto le sue performance quando già lui non c'era più, sicuramente dopo quel
3 febbraio 1960 quando all'alba la sua
Ford Thunderbird color rosa confetto si scontrava contro un camion.
Ricordo questo divertentissimo duro che cantando beveva whisky, fumava, sparava e faceva a botte (Fred, te lo farebbero fare oggi nell'epoca del politicamente
corretto?) Mi ricordo perché mi faceva pensare non al
cattivo dei film americani a cui si ispirava, ma ad un adulto che con grande ironia si mascherava,
come noi: per giocare. Per questo, grazie Fred! Perché mentre contribuivi a svecchiare la canzone italiana, o a dare un'immagine di quegli anni Cinquanta che già lasciava intuire l'imminente boom, mentre per qualcuno saresti stato un maestro, per noi eri quello che colpito al cuore cantava tra i denti:
"...e pensare che eri piccola... ma piccola... così!"
Cronache swing

Nell' aprile 2007 è uscito, edito da
Editori Riuniti, un libro di
Gioacchino Lanotte su
"FRED BUSCAGLIONE: Cronache swing dagli anni 50" per la
Collana Momenti Rock.
Il libro esanima la vita e la produzione della star della canzone italiana del dopoguerra, mettendo in evidenza alcuni aspetti del costume e della società del nostro Paese.
La vita dell'artista viene raccontata facendo emergere le atmosfere e i luoghi di un' Italia che dalla vigilia della Seconda guerra mondiale passa attraverso la dolorosa esperienza del conflitto fino ad arrivare al boom economico.
In una sezione del volume sono pubblicate anche alcune illustrazioni realizzate da autori del mondo del fumetto.
Tra queste la mia versione
comics di
"Che Notte!".
Studi su Fred
Quelli che seguono sono dei lavori grafici ispirati a Buscaglione che ho realizzato per "Acquaviva nei Fumetti"
(la prima tavola è quella che ho scelto per la mostra).

Fred n.1
giugno 2001 | China nera diluita su carta da acquerello
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Fred n.2
giugno 2001 | China nera diluita su carta da acquerello
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Che Notte! - una canzone che sembra un fumetto
Il 1993 fu un'anno particolarmente interessante per il fumetto in Umbria: sia per la prima edizione di
Umbria Fumetto (organizzata dall'Associazione Umbria Fumetto, ARCI ed EPTA, e che vide come ospiti, tra gli altri, il grande Moebius), sia per la profiqua collaborazione con l'ufficio
Informagiovani del Comune di Umbertide (PG) da cui nacquero diverse iniziative: un corso di fumetti per i ragazzi della scuola media, un laboratorio per appassionati e due mostre di autori esordienti:
"Nuvole dall'Umbria" (1992) e
"Luci... dall'Ombra" in occasione dell'edizione nell' autunno 1993 di
Rockin' Umbria, dove venne appunto presentata
"Che Notte".
Buck la Peste, Jack Bidone coi fratelli Bolivar...
(...mentre sotto ad un lampione se la spassa Billy Car).
L'idea di disegnare
Fred Buscaglione come un personaggio dei fumetti nacque, proprio nel laboratorio di Umbertide, sia perché trovai divertente l'idea di ricordare questo autore così
swing nell'ambito di una mostra legata ad una manifestazione rock, sia perché le sue canzoni, soprattutto alcune:
"Eri Piccola Così", "Che Bambola", "Teresa Non Sparare" ma soprattutto
"Che Notte!" erano in effetti delle piccole storie già sceneggiate, i cui protagonisti
avevano nomi che sembravano dei veri e propri identikit.

Prime ipotesi per Fred a fumetti, Umbertide 1993
La versione del '93 consisteva in quattro tavole a matita in formato A3, che non feci in tempo ad inchiostrare per l'inizio della mostra e che quindi sono ancora così
(vedi sotto).

Che Notte! | tavola 1
originale, 1993 | Matita su carta Fabriano F4, cm 33x48.
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Che Notte! | tavola 2
originale, 1993 | Matita su carta Fabriano F4, cm 33x48.
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Che Notte! | tavola 3
originale, 1993 | Matita su carta Fabriano F4, cm 33x48.
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Che Notte! | tavola 4
originale, 1993 | Matita su carta Fabriano F4, cm 33x48.
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Le strisce
Nel
2001 pensando ad una pubblicazione su questo sito decisi di realizzare delle
vignette/striscia sottotitolate, e con l'occasione, di rivedere a fondo i disegni che non mi piacevano più.
Grazie (come sempre) a
Claudio Ferracci che mi parlò della mostra di
Acquaviva Picena su Buscaglione, pensai di proporre le nuove tavole a
Michele Rossi (il direttore artistico) che accettò di esporle, consentendomi di presentarle ad un pubblico più vasto.
Le 18 tavole/striscia - qui aggregate in pagine da tre - sono realizzate a
penna a sfera nera su
cartoncino Writech Fabriano brizzato formato A4, con
ombre a matita e luci a pastello bianco Maimeri.
Kuiry